Roma-Sampdoria

18 Dicembre 2024

A cura di Edoardo Cornacchione

La Roma affronta la Sampdoria nel match di Coppa Italia in programma alle 21 allo Stadio Olimpico. Una coppa, con cui i giallorossi non vanno molto d’accordo, come hanno dimostrato le eliminazioni Lazio, Cremonese, Inter e Spezia (a tavolino). Dopo le vittorie importanti con Lecce e Braga, rispettivamente in Campionato ed Europa League, il malato è ricaduto nuovamente, succubo della grinta messa in campo dal Como al Sinigaglia. Coperta corta per il dottor Ranieri che dovrà rinunciare a Manu Koné e Hummels, pedine fondamenti della compagine giallorossa, rispettivamente per un risentimento muscolare e per una febbre che sta condizionando il difensore tedesco, oltre a Bryan Cristante per una distorsione alla caviglia. Inoltre, l’allenatore di Testaccio dovrà privarsi di Mancini, squalificato in Coppa Italia. In casa doriana, Bellemo, Ricci e Benedetti scalpitano in panchina per indossare una maglia da titolare nel 3-5-2 disegnato dal neo-mister Semplici, arrivato dopo l’esonero di Sottil a seguito della sconfitta contro il Sassuolo. 

LE PAROLE DI RANIERI

“Abbiamo fatto col Como un secondo tempo non accettabile per la Roma. Ci teniamo alla Coppa Italia, i tifosi ci tengono, io ci tengo e i ragazzi ci tengono, la Roma ha vinto 9 volte il trofeo. Ora pensiamo alla Sampdoria, ha cambiato allenatore, vorranno tutti mettersi in mostra e sarà una partita da prendere con le molle. Dovremo essere pronti e tenaci.

Non commento, quello che ci diciamo io e la proprietà resta tra noi. Saremo vigili e attenti, portando giocatori che siano da Roma e che migliorino quelli che abbiamo. Altrimenti prendere giusto per prendere e lavare la faccia ai nostri tifosi, non ci tengo. Altrimenti avanti così.

Pellegrini è entrato in un momento difficile col Como, in cui tutti noi non siamo stati capaci di reagire alle avversità e alle difficoltà che il Como ci ha presentato. Non mi sento deluso perché, come avevo detto, vediamo a dicembre quello che facciamo. Non mi esalto dopo una partita giocata bene e vinta, diciamo, in semplicità, né mi abbatto dopo una persa. Sono una persona molto concreta, molto pragmatica, e voglio sempre il massimo dai miei giocatori. Per questo mi aspetto una grande partita domani sera. No, non si tratta di poca personalità. Ci sono momenti in cui i ragazzi non riescono a dare ciò che vorrebbero. La cosa più strana è che, vedendo i dati del GPS, abbiamo corso di più nel secondo tempo rispetto al primo. Qualcuno ha detto che magari la squadra era stanca per la partita di Coppa, ma niente di più falso. Abbiamo corso e scattato di più nel secondo tempo, ma non da squadra, bensì da singoli. Il Como, invece, ha giocato da squadra e ci ha battuto, giustamente. È stato un problema negli anni, ed è proprio per questo che dobbiamo cercare quei giocatori che vogliono vincere ogni volta, che vogliono lottare su ogni pallone. Questo è il mio mandato: trovare giocatori disposti a dare tutto sul campo, sempre. Così come non piace ai tifosi, non piace nemmeno a me, perché in fondo sono un tifoso anch’io. Non sopporto questa alternanza di atteggiamenti. Voglio sempre il massimo, e se non riesco ad ottenerlo, bisogna intervenire.  Un giocatore con una stazza come quella di Dovbyk non può trovare la sua condizione fisica ideale in una settimana, soprattutto considerando che ci siamo allenati poco tutti quanti. Però sono convinto che questo è un campione e dovrà dimostrarcelo. Sicuramente dobbiamo stare tutti con gli occhi ben aperti, perché se vogliamo grandi allenatori dobbiamo darci una svegliata e dobbiamo stare e lottare per risalire la china, perché non credo che un grande allenatore voglia venire con la Roma in questa situazione. Dobbiamo fare del nostro meglio per riportare la Roma dove merita di stare. Siamo partiti con l’handicap, però io dico sempre che i cavalli si vedono alla fine. Vediamo quello che avremo fatto a fine campionato. La Sampdoria è una squadra che mi è rimasta dentro. Sono stati due anni bellissimi. Sono arrivato in un momento di difficoltà, ma siamo riusciti a salvarla, e senza quei tifosi splendidi, perché anche i tifosi della Sampdoria sono meravigliosi. C’era il Covid, quindi abbiamo giocato quasi tutto il campionato a porte chiuse. Poi, nel secondo anno, facendo 26 punti nel girone di andata, visto che lì dicevano che la Sampdoria calava sempre nel girone di ritorno, io dissi ai ragazzi che avevamo fatto 26 punti all’andata e che ne avremmo dovuti farNe 26 al ritorno. E così è stato. Abbiamo fatto 52 punti. E sono stato molto contento. I ragazzi lo sanno che io voglio gente che dia tutto sul campo, ma che dia tutto come squadra, perché loro hanno dato tutto. Se vado ad analizzare i dati fisici di ognuno di loro, hanno fatto tutti di più di quello che era nelle loro medie, quindi non li posso rimproverare sotto l’aspetto della prestazione. No, la prestazione c’è stata, ma non c’è stata quella prestazione da squadra”.

I NUMERI DEL MATCH

La Roma non vince la Coppa Italia da 16 anni. L’ultima risale alla finale vinta all’olimpico contro l’inter, a segno Mexes e Perrotta per la Roma, Pelè per la squadra nerazzurra. In panchina siedeva Luciano Spalletti.

Nelle precedenti 77 edizioni del trofeo, la Roma è stata eliminata 14 volte agli ottavi di finale, 3 delle quali nelle ultime 9 competizioni.

Se analizziamo gli scontri diretti tra le due squadre, sono 16 i precedenti in Coppa Italia tra Roma e Sampdoria, con 7 successi giallorossi, 3 pareggi e 6 vittorie Doriane. La Roma è reduce da 3 vittorie consecutive sulla Sampdoria senza subire reti. L’ultimo confronto di Coppa Italia tra le due formazioni risale al 2017 ed è terminato con un netto successo giallorosso (4-0). Nonostante in casa della Roma i precedenti siano a favore della squadra di Claudio Ranieri con 6 vittorie interne, 2 pareggi (una vittoria della Sampdoria ai rigori) e una vittoria esterna, l’allenatore di Testaccio ha un bilancio negativo con la sua ex squadra: 3 vittorie, 4 sconfitte e 14 pareggi. 

L’avversario di serata, ovvero il neo-mister Semplici, dalla sua, ha un bilancio positivo con la compagine giallorossa,, avendola battuta 4 volte a fronte di 3 sconfitte. 

La Sampdoria è la vittima sacrificale di Paulo Dybala, contro cui ha segnato 10 goal, lo segue Elshaarawy con 5 e Pellegrini con 2.

Entrambe alle squadre camminano in brutte acque, con la Sampdoria 15esima a 18 punti nel campionato di Serie B, con 4 vittorie, 7 sconfitte, e 6 pareggi, subendo la bellezza di 29 goal e realizzandone appena 21, due dei quali nelle precedenti 4 trasferte. La Roma 12esima a due punti dalla retrocessione, con 4 vittorie, 8 sconfitte e 4 pareggi nel campionato cadetto, 18 goal realizzati e 23 subiti, 7 nelle ultime cinque partite, tra campionato e coppa. 

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA SAMDPDORIA, DOMENICA 15 DICEMBRE 18:00.

ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar, 19 Celik, 5 Ndicka, 22 Hermoso, 12 Abdulhamid, 61 Pisilli, 16 Paredes, 59 Zalewski, 7 Pellegrini, 18 Soulé, 11 Dovbyk.
A disp.: Ryan, Marin, Angelino, Dahl, Sangaré, Le Fée, Baldanzi, Elshaarawy, Saelemakers, Dybala, Shomurodov.

All.: Ranieri
Squalificati: Mancini
Ballottaggi: – 
Indisponibili: Koné, Hummels e Cristante

SAMPDORIA (3-4-2-1): 1 Vismara; 18 Venuti, 17 Meulensteen, 31 Vulikic, 72 Veroli; 15 Akinsanmiro, 28 Yepes, 4 Vieira; 16 Borini, 34 Leonardi, 11 Pedrola. 

A disp.: Ravaglia, Ghidotti, Barreca, Depaoli, Giordano, Ioannou, Riccio, Bellemo, Benedetti, Girelli, Ricci, Coda, La Gumina, Sekulov, Tutino.

All.: Semplici
Squalificati
Ballottaggi: – 
Indisponibili: 

Arbitro: Dionisi. 

Assistenti: C. Rossi-Palermo. 

IV Ufficiale: Doveri. 

VAR: Maggioni. AVAR: Meraviglia.

Media Cartellini: 4.5 🟡, 0 🔴

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