Roma-Parma

22 Dicembre 2024

A cura di Edoardo Cornacchione

La Roma affronta il Parma nell’anticipo di domenica a pranzo, dopo la vittoria in coppa Italia contro La Sampdoria. 

Un punto separa i ducali dai giallorossi che non si aspettavano questo cammino in campionato. Ranieri recupera il difensore tedesco campione del mondo, ma dovrà fare a meno di Cristante, ancora non recuperato per una distorsione alla caviglia subita nel match contro l’Atalanta.

Lazzaretto Parma, influenzata da infortuni pesanti, tra i quali Bernabé che dovrebbe recuperare dalla lesione al flessore a gennaio 2025, Charpentier che ha terminato la stagione a causa della rottura del tendine d’Achille. Inoltre, a Circati e Kowalski per la rottura del crociato, si vanno ad aggiungere Estevez e Osorio, da valutare per dei problema fisico e, infine, Valenti che dovrebbe tornare alla corte di Pecchia il prossimo anno per una lesione alla coscia sinistra.

LE PAROLE DI RANIERI

“A parte Cristante, Hummels è rientrato. Ha fatto il primo pseudo allenamento e vedremo domani che disponibilità mi darà. Ancora non lo so, dipende da quanto sia debilitato. Dopo la rifinitura, ci parlerò. Dell’Everton non ne abbiamo parlato, a dire il vero, ma adesso guarderò l’Everton con altri occhi, naturalmente.

Affronteremo il Parma con la determinazione che ci ha contraddistinto da quando sono arrivato io. Non voglio vedere quel secondo tempo di Como, perché onestamente mi ha scioccato. Non riesco a nascondere le delusioni, sono sincero. E una squadra vivace, che gioca verticale, con attaccanti tutti bravi. E una delle squadre che ha perso meno palla nella propria metacampo, perché proprio non ci gioca: gioca verticale.

Alcune volte fanno un 4-2-4 con grandi movimenti là davanti, per cui dovremo farci trovare attenti sulle prime e sulle seconde palle. 

N’Dicka si trova più a suo agio sul centro sinistra. Ho visto che in quella posizione mi crea una superiorità numerica importante, mi porta palla, sa mettere la palla. Per cui l’ho voluto rimettere lì e non bloccarlo centralmente. 

Paredes e Hummels sono imprescindibili. Sono due monumenti per me per qualità tecniche e per leadership. 

Naturalmente, uno capisce quanto uno sia leader solamente quando ce l’ha, quanto si è ambientato, quanto sia un leader indiscusso anche per i compagni. lo cerco il massimo da tutti.

Voglio il massimo del carattere, il massimo della determinazione. E un bagaglio che noi uomini abbiamo o non abbiamo. lo come allenatore posso portarti al tuo 100%, che magari è un 50% per un’altra persona, ed è un 50% che a me può non stare bene. E io non posso fare qualcosa: se non ce l’hai, io non te lo posso dare. Mi posso arrabbiare, ti posso stimolare, ma più di quello tu non riesci a darmi.

Per cui, sì, noi guardiamo tutto. Quello che cercheremo di fare è di provare a portare a Roma giocatori da Roma. Non sarà facile, ve lo dico subito, perché già è difficile nel mercato estivo: in quello invernale è ancora più difficile.

Andremo a cercare quei ragazzi che possano darci una mano e che possano essere il futuro della Roma. Poi magari ci criticheranno: ‘Hai detto così e poi su questo giocatore non potremo contare prima di 5 anni…”. Ma vabbé, fa parte delle difficoltà del mercato. Cercheremo di fare il meglio per la Roma, per far sì che riprenda il suo cammino e si avvicini il più possibile ad alti livelli. 

lo cerco di fare il mio meglio per far venire a Roma un buonissimo allenatore. Questo è il mio scopo del mio ritorno alla Roma. lo cercherò di dare tutto me stesso, qualsiasi cosa mi chieda la proprietà. E lo faccio perché sono tifoso: qualsiasi cosa mi chiederanno, cercherò di portarla in porto, nel modo migliore possibile. 

I cross per Dovbyk sono necessari. È la sua forza e dobbiamo sfruttarla anche in questa maniera. 

A prescindere dal sistema di gioco, dobbiamo cercare di dare questi palloni. Chiunque sia, non importa se il quinto o l’ala, è importante che arrivino sugli esterni dei giocatori che sanno crossare. Con Balzaretti parlavo spesso, lo conosco da una vita. Quando prendiamo qualcuno, è perché ne abbiamo parlato insieme. 

Li ho fatti incontrare, si sono parlati, si sono capiti, e sono molto contento perché è una persona seria e molto preparata. 

lo penso per il 90% al campo e a quello che mi aspetta, così come ho pensato al Braga, al Como, alla Sampdoria, e ora al Parma, una squadra molto difficile. Sarà una partita piena di gol, lo dico chiaramente. Dobbiamo fare una grande partita. 

Non mi sono mai innamorato dei sistemi di gioco, perché non sono vincenti: quelli vincenti sono i giocatori. lo cerco di dare un equilibrio alla squadra. Ho visto che la squadra con la difesa a 3 si sente più protetta. Per proteggerla di più dovrei giocare con 3 centrocampisti, però poi perdiamo qualcosa in avanti in brillantezza. 

Ci saranno delle partite nelle quali giocherò con tre centrocampisti, ma mi sembra che, se la Roma gioca con determinazione, può proseguire così.

Ma così come la Samp dopo mezz’ora loro hanno cambiato e si sono messi a 5, nel primo tempo io ho cambiato e mi sono messo a 4. Ma è fluido: i ragazzi sanno come muoversi, per cui basta alzare o abbassare un quinto o abbassare un quinto per giocare a quattro o a tre. 

Dal momento che non abbiamo il nuovo allenatore, cercheremo di prendere giocatori buoni per la Roma di adesso e del futuro. Di completo non c’è mai nulla, c’è sempre da migliorare. 

Se possiamo farlo, abbiamo le braccia aperte per gente che sa di calcio e ci può dire qualcosa che non sappiamo.

Per quanto riguarda Zalewski, adesso non ci sto pensando perché di queste cose pratica se ne occupa Ghisolfi. 

È un giocatore della mia rosa e quando lo reputo opportuno lo faccio giocare, perché per me è un buonissimo calciatore. Lo vedo molto più libero quando gioca con la sua Nazionale. Lo vorrei vedere sempre così, libero di pensieri.”

I NUMERI DEL MATCH

57 incontri disputati tre le due squadre, di cui 29 all’olimpico, dove la Roma è uscita sconfitta una sola volta, il 13 Aprile 1997, quando il settimo goal stagionale di Hernan Crespo, su assist di Strada, sigilló la porta di Giovanni Cervone alla 27esima giornata di campionato alla fine del primo tempo. Sulla panchina del Parma siedeva Carlo Ancelotti. 

La Roma ha una media punti di 1.5 tra le mura amiche con 13 goal fatti e 10 subiti, mentre Il Parma ha concesso 11 goal fuori casa, ottenendo però una media punti superiore alle partite disputate fuori casa. 

I giallorossi e i ducali subiscono goal maggiormente nei secondi tempi di gioco, rispettivamente 13 e 17, con la squadra di Pecchia che ha subito ben 9 goal tra il 70’ e il 90’.

La Roma non ha mai perso da situazione di vantaggio, ottenendo l’87% dei punti. D’altro canto ha ottenuto appena 3 punti da situazione di svantaggio, ribaltando il risultato una sola volta contro il Venezia in casa, uscendo sconfitta ben 8 volte. Dall’altra parte il Parma ha ottenuto 5 punti in situazione di svantaggio: una vittoria, 2 pareggi e 7 sconfitte, facendo fatica anche in partite in cui è andata in vantaggio, ottenendo il 50% dei punti a disposizione.

Il Parma (265) è la squadra che ha concesso più conclusioni in questo campionato, mentre la Roma (224) si trova in settima posizione per numero di tiri effettuati nella Serie A 2024/25, con una capacità realizzativa (5.9%) più bassa rispetto ai giocatori di Pecchia (7.9%).

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA-PARMA, DOMENICA 22 DICEMBRE 12:30

ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 23 Mancini, 15 Hummels, 5 N’Dicka, 56 Saelemakers, 17 Koné, 16 Paredes, 3 Angeliño, 21 Dybala 92 Elshaarawy, 11 Dovbyk.
A disp.: Ryan, Abdulhamid, Dahl, Sangaré, Le Fee, Hermoso, Celik, Zalewski, Pisilli, Soulé, Shomurodov, Pellegrini

All.: Ranieri
Squalificati: –
Ballottaggi: – 

Indisponibili: Cristante

PARMA (4-2-3-1): 31 Suzuki; 20 Hainaut, 15 Delprato, 4 Balogh, 14 Valeri; 16 Keita, 19 Sohm; 98 Man, 27 Hernani, 22 Cancellieri; 13 Bonny.

A disp.: Chichizola, Corvi, Coulibaly, Camara, Leoni, Haj Mohamed, Almqvist, Mihailá.

All.: Pecchia.
Squalificati:
Ballottaggi: – 
Indisponibili: Bernabé, Charpentier, Circati, Estevez, Kowalski, Osorio, Valenti.

Arbitro: Di Bello. 

Assistenti: Lo Cicero-Fontemurato.

IV Ufficiale: Galipò. 

VAR: Di Paolo. AVAR: Camplone.

Media Cartellini: 3 Gialli, 0 Rossi

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