Roma-Lazio

5 Gennaio 2025

A cura di Edoardo Cornacchione

La Roma affronta la Lazio nel match in programma domenica alle 20:45 in un derby, ricco di orgoglio per i giallorossi che sono distanti 15 punti dai rivali che non ha mai perso il bandolo della matassa, fatta eccezione per lo scontro diretto contro l’Inter che peró non ha lasciato cicatrici che avrebbero potuto compromettere il percorso in campionato.

Ranieri In vista del match contro gli uomini di Baroni perde Çelik e Ryan, rispettivamente per febbre e per un problema al tendine, oltre a Cristante ai box per 3 mesi a causa di una distorsione alla caviglia sinistra.

Baroni deve fare i conti anche con assenze molto pesanti: oltre a Vecino, che ha rimediato un brutto infortunio al retto femorale, alla lista degli indisponibili si aggiungono anche Pedro e Noslin.

Il fuoriclasse spagnolo ha dovuto dare forfait in seguito ad un infortunio muscolare che si trascina dall’ultima gara del 2025 contro l’Atalanta, mentre Noslin sta recuperando dal trauma contusivo alla caviglia destra.

LE PAROLE DI RANIERI

“Sono recuperati tutti, tranne Celik che ha la febbre e vediamo se domani avrà sfebbrato. Il derby per me rappresenta la stracittadina, è una partita clou, che uno sente ancora di più. La classifica parla chiaro, loro hanno fatto un girone d’andata stratosferico, eccezionale, giocano molto bene, in velocità, con pochi tocchi. Sono una squadra temibilissima, temibilissima… Dall’altra parte il derby è il derby e fa sempre storia a sé.

Da ragazzo andavo in Curva Sud.

Trequarti era romanista, un quarto laziale. Tutti aspettavano Dante, il capotifoso, con lui iniziavano i cori. 

Ricordo i cori. C’erano gli sfottò, non c’era tutto quello che poi è successo nel corso degli anni. 

Sul mese di dicembre, ci ha fatto capire che siamo squadra, è un mese che ci ha ricompattato, abbiamo dei difetti e lavoriamo per eliminarli, ancora non siamo al cento per cento sotto questo aspetto, però abbiamo rimesso la nave in navigazione.

Dove potrà arrivare, onestamente, è difficile da dire. 

Si può solo garantire di dare il massimo in ogni frangente, in ogni partita.

Il derby è il derby. Come dall’altra parte ci tengono e vogliono vincere la gara, così da questa parte ci teniamo e vogliamo vincere la gara. Per voi che scrivete, avete vissuto altro tipo di stracittadine, ma il derby è il derby: si azzera tutto. 

Si gioca sempre con determinazione e voglia di far bene. L’agitazione non è una buona motivazione. 

La motivazione è nella consapevolezza della forza dell’avversario, della tua forza e cercare di fare quello che si può per vincere. 

Credo sempre che il vantaggio sia mettere dei giocatori che stiano bene fisicamente, che facciano reparto e squadra. 

L’importante è che stiano bene fisicamente, moralmente, che siano in connessione l’uno con l’altro. È quella la mia ricerca.

Quella di Pellegrini è solo una considerazione psicologica. Tecnicamente, come dico sempre, è uno dei migliori centrocampisti in Europa. 

Sono pochi i centrocampisti che fanno gol e chi li ha dovrebbe tenerseli stretti. Lui soffre questo fatto dei tifosi. Io devo tener presente se un giocatore se ne fa carico o se gli scivolano via. Lui si carica tutti i problemi, è questo il suo peccato. Dovrebbe giocare con naturalezza, come era abituato a fare. 

Solo così può tornare il giocatore che è. Si porta dei macigni dietro. 

Se fa mezzo errore lui, viene caricato di negatività e responsabilità. Se lo fa il beniamino del pubblico, non succede niente. 

Devo tener presente questo. Il giorno che lo vedrò sereno, lo metterò in campo. Come non ho avuto problemi a metterlo a San Siro, dove stava per fare gol. 

È quello che dico, lui ha la capacità di entrare in area e fare gol al momento giusto.

La squadra di Baroni ha trovato il suo bandolo della matassa. Sono bravi sugli esterni, sono bravi centralmente, giocano in velocità, ripartono ogni volta mille all’ora. Tengo in considerazione tutto. Come sono convinto che Baroni terrà in considerazione le qualità della Roma”.

Nella gestione del gruppo i derby si caricano da soli. Sono i tifosi che te lo fanno vivere nelle loro manifestazioni. 

Noi abbiamo aperto il Tre Fontane per dare il buon anno, la gente l’ha sentita come uno stimolo per il derby. 

Noi lo abbiamo fatto per i nostri tifosi e per le famiglie. Non dovevano darci un di più: in ogni partita ci trasmettono il loro calore. 

Comunque, sì, loro sono lassù, sono in Champions League, è logico che loro abbiano la consapevolezza di volerci arrivare. 

Vogliono restare lassù. Forse sono retorico, ma ogni derby è a sé. 

Non conta la classifica, non conta nulla. Dopo il fischio dell’arbitro, ci saranno diverse partite nella partita”.

Non credo che sia determinante, lui mette il pilota automatico, la Lazio va con il pilota automatico, bisogna riconoscerlo. 

Sentirà la bellezza del derby da allenatore. C’è una responsabilità diversa da giocatore ad allenatore, ma tutto qua. Lui gioca con il pilota automatico”.

Io penso che siamo tutti uniti: proprietà, massaggiatori, magazzinieri, lo staff medico. 

Tutti quanti siamo lì, spingendo per fare bene. 

E anche i tifosi stanno facendo la loro parte. 

Io dico sempre che la Roma non si discute, si ama. Io l’ho sempre amata, continuerò ad amarla nel bene e nel male. 

Un presidente fece anche una colletta. I Friedkin ci hanno messo tanti soldi, sarebbe ora di dargli qualche soddisfazione”.

I NUMERI DEL MATCH

184ª derby della capitale che vede in vantaggio la squadra giallorossa con 69 vittorie contro le 51 della Lazio, 63 pareggi a chiudere il parziale.

1 vittoria giallorossa, un pareggio e tre vittorie biancocelesti nelle ultime 5 partite, in cui l’1-0 è il risultato che ha prevalso con un pareggio scialbo nel mezzo.

Se andiamo ad analizzare attentamente i dati, il mese di gennaio sorride ai giallorossi nei derby con 3 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi nelle mura amiche. 

Nonostante le due squadre della capitale abbiano il divario più alto della storia nel girone d’andata, Claudio Ranieri ha vinto 3 derby su e 3 e potrebbe diventare il primo allenatore a vincere 4 stracittadine senza mai perdere.  

La squadra di Baroni, però viaggia ad una media punti di 1.94, media goal fatti 1.83 e goal subiti di 1.38, mentre la Roma sta cercando di trovare il bandolo della matassa sotto la guida del mister Ranieri, provando ad mettere tigna contro le big del campionato, uscendo sconfitta contro Napoli, Atalanta, strappando un pareggio importante contro il Milan di Fonseca.

Il pressing alto della Lazio porta a commettere il 10% di falli in più rispetto alla Roma andando incontro ad una media di 2.38 ammonizioni a partita che le permette, però, di perdere l’80% di palloni in meno e velocemente ribaltare l’azione in controffensiva. 

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ROMA LAZIO, DOMENICA 5 GENNAIO 20:45.

ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 23 Mancini, 15 Hummels, 5 N’Dicka, 56 Saelemakers, 17 Koné, 16 Paredes, 3 Angeliño, 21 Dybala, 92 El Shaaarawy, 11 Dovbyk.
A disp.: Marin, De Marzi; Dahl, Sangare, Hermoso, Adulhamid, Le Fée, Baldanzi, Pellegrini, Zalewski, Soulé. 

All.: Ranieri
Squalificati: –
Ballottaggi: Elshaarawy-Pisilli 60%-40%
Indisponibili: Cristante (Distorsione alla caviglia), Çelik (Febbre), Ryan (Problema al Tendine)

LAZIO (4-2-3-1): 94 Provedel; 77 Marusic, 34 Gila, 13 Romagnoli, 30 Tavares; 6 Rovella, 8 Guendouzi; 18 Isaksen, 7 Dele-Bashiru, 10 Zaccagni; 11 Castellanos

A disp.: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Pellegrini, Patric, Gigot, Castrovilli, Dia, Tchaouna. 

All.: Baroni
Squalificati
Ballottaggi: Dele Bashiru-Dia 65%-35%; Isaksen-Tchaouna 65%-35%
Indisponibili: Vecino (Lesione miotendinea al retto femorale), Noslin (Trauma contusivo distorsivo alla caviglia), Pedro (Lesione di basso grado alla coscia).

Arbitro: Pairetto

Assistenti: Stefano Alassio e Christian Rossi

IV Ufficiale: Daniele Chiffi

VAR: Paolo Silvio Mazzoleni 

AVAR: Ivano Pezzuto

Media Cartellini: 4.6 🟡, 0.16 🔴

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