13 Febbraio 2025|13:07
A cura di Edoardo Cornacchione
La Roma affronta il Porto nel match in programma giovedi 13 febbraio alle 21:00.
I giallorossi, reduci dalla vittoria di misura contro il Venezia al Penzo, si dovranno misurare con la squadra portoghese nella doppia sfida playoff di Europa League.
Ranieri dovrà fare a meno del neoacquisto Rensch sulla fascia destra a causa di uno stiramento al flessore destro.
Il Porto, galvanizzato dal pareggio in casa contro lo Sporting Lisbona, grazie alla rete siglata da Danny Namas, schiera i 10/11 in campo venerdi in campionato.
LE PAROLE DI CLAUDIO RANIERI
[Sul Porto]
”Quello che ho chiesto ai ragazzi, resta ai ragazzi. Il Porto è una squadra che ha un ottimo possesso di palla, grande qualità tecnica, pressano molto, vogliono riconquistare palla rapidamente, hanno giocatori molto interessanti, dovremo fare veramente una gran partita.
[Sulla partita]
La prima cosa dovremo essere super concentrati. Mi aspetto un Porto molto arrembante, sorretto dai propri tifosi, per cui l’abbiamo visto, sappiamo come gioca, sanno anche cambiare tipo di gioco, ma noi dobbiamo giocare come sappiamo, con grande tranquillità, naturalezza. Nei 180 minuti voglio una Roma che giochi alla stessa maniera, sia in casa, sia fuori. Stiamo lavorando proprio per questo. Ancora non siamo validi per come voglio io il calcio, ma i ragazzi stanno lavorando molto per dare le soddisfazioni che i tifosi della Roma vogliono.
[Su Pellegrini]
Sempre. Tutti i miei giocatori sono titolari, soprattutto adesso che giochiamo ogni tre-quattro giorni. Lui è un giocatore importante, è un giocatore che stimo molto.
Ho preferito altri giocatori in altri momenti della gara. So quello che mi può dare, quando capisco che mi può dare il 100% lui gioca.
[Sullo scarso rendimento in trasferta] Perché troviamo squadre più forti di noi? Guardate il Como quello che fa e quanto bisogna faticare per battere il Como.
Tutti aspettano dicendo: “Arriva il Como, sono tre punti”. Vedrete che bambola, quanto ci sarà da sudare con il Como.
[Sul cammino lontano dall’Olimpico]
Sono curioso di vedere. Il Porto si trova come noi. Loro hanno intrapreso questo rinnovamento totale. È una squadra giovanissima, con dei giocatori molto bravi tecnicamente, con determinazione, aggrediscono, ripartono. Siamo tutte e due al di sotto del rispettivo valore. Fare un risultato positivo, passare il turno, per chi lo passerà, darà senza dubbio più autostima, convinzione, voglia di andare più avanti possibile.
[Sulla difesa a tre o quattro]
No, ascolto il parere dei miei giocatori. Si prende gol perché magari non si pressa bene in avanti, non si pressa bene a centrocampo, e ci prendono di infilata. Quando siamo concentrati sulle ripartenze dei nostri avversari, ecco che non prendiamo quel tipo di gol. Quando si perde 1-0 o 2-0 non è che cambi molto, domani cambierà, ma in campionato provi a fare tutto. Come ha fatto il Porto con lo Sporting Lisbona finché non ha pareggiato. Ci aspettiamo un tipo di partita molto aggressiva del Porto, sospinta dal proprio pubblico. Noi cercheremo di creargli i problemi che sappiamo creare alle squadre.
[Sugli allenatori portoghesi]
Di Sergio penso bene ha fatto bene, benissimo in Portogallo. Ha rimesso a posto il Milan. Deve ancora lavorare per far sì che sia totalmente la sua squadra, ma si vede la sua mano. L’altro [Anselmi] ha 38 anni e guida il Porto. Che posso dire? Solo meraviglie di questo ragazzo. Gli auguro un futuro roseo, pieno di soddisfazioni, di vittorie. Non magari in questa doppia sfida.
[Sui punti di forza del Porto]
Devo dire che è un’ottima squadra. Mi sembra che è la squadra più giovane portoghese, la seconda in Europa. Ci sono giovani di gran valore. Giocatori che sanno muovere la palla a uno o due tocchi, per cui sarà difficile pressarli. Dovremo essere molto attenti. Sanno sia partire in contropiede, sia creare problemi agli avversari attraverso un calcio organizzato. Per cui mi aspetto una bellissima partita domani.
[Su un aneddoto di Anselmi]
Mi fa piacere che mi seguiva al Valencia, magari si ricorda che avevo nella mia squadra Claudio Lopez, lui era troppo piccolo quando avevo Batistuta alla Fiorentina, un altro argentino. Mi fa piacere, è un ragazzo in gamba, se a 38 anni guida una squadra così blasonata come il Porto devo fargli i complimenti per forza”.
I NUMERI DEL MATCH
7° incontro tra le due squadre in coppa.
3 vittorie portoghese, ben due in casa, appena 1 vittoria giallorossa, due pareggi a chiudere il parziale.
La Roma nella sua storia non ha mai vinto al Do Dragaõ.
L’unica vittoria giallorossa risale alla stagione 2018/2019 nell’andata degli ottavi di Champions League allo stadio olimpico, grazie alla doppietta siglata da Nicolo Zaniolo.
In panchina siedeva Eusebio Di Francesco.
L’ultima vittoria esterna della Roma nelle competizioni europee risale all’11 Aprile 2024, quando i giallorossi si imposero per 1-0 sul Milan, trascinati da Gianluca Mancini.
La squadra di Ranieri, dall’ultima qualficazione in champions, ha vinto appena il 30% (13) delle 44 trasferte.
Dato che sottolinea lo scarso rendimento della Roma lontano dall’olimpico.
Lo individuamo anche negli xG in trasferta (1.27) in contrapposizione con 2.05 dell’olimpico.
Un dato che allarma la Roma è il numero di goal subiti (29) in stagione che sottolinea le difficoltà della Roma a difendere alto e tenere le marcature preventive.
Inoltre, i tiri bloccati a partita (4.4) registrano un possesso palla macchinosa e prevedibile che non le permette di verticalizzare e scalfire la retroguardia avversaria.
La Roma ha recuperato solamente in due occasioni da situazione di svantaggio (vs Venezia e Udinese), ma non ha mai perso da situazione di vantaggio.
L’AVVERSARIO – La squadra di Anselmi ha perso solamente una volta in stagione (vs Olympiacos) in casa. Ha segnato 45 goal, subendone appena 18.
1.5 xG al Do Dragaõ contro 1.4 xG ospite.
Inoltre, il Porto non ha mai vinto da situazione di svantaggio, ma non ha mai perso da situazione di vantaggio.
Un dato che allarma il Porto sono gli errori individuali dei calciatori che portano conseguentemente ad un tiro degli avversari. Inoltre la percentuale di duelli aerei persi (46%/90’) è una statistica che la Roma può sfruttare a suo vantaggio con Mancini, Dovbyk e N’Dicka su palla inattiva.
LE PROBABILI FORMAZIONI DI VENEZIA-ROMA, 9 FEBBRAIO 12:45.
PORTO (3-5-2): 99 Diogo Costa, 97 Zè Pedro, 24 N. Perez, 3 Djalò, 23 Joao Mario, 74 Moura, 22 Varela, 6 Eustaquio, 86 Mora, 11 Pepè, 9 Omorodion
A disp.: 14 Ramos, 94 Portugal, 12 Sanusi, 4 Otavio, 52 Fernandes, 25 T. Perez, 10 Vieira, 20 Franco, 7 Gomes, 70 Borges, 19 Namaso, 27 Gul
All.: Anselmi
Squalificati:
Ballottaggi:
Indisponibili: Marcano, Grujic
ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 23 Mancini, 15 Hummels, 5 N’Dicka, 56 Saelemakers, 17 Koné, 16 Paredes, 3 Angelino; 21 Dybala, 61 Pisilli, 11 Dovbyk.
A disp.: 85 Gollini, 70 De Marzi, 25 Nelsson, 66 Sangaré, 12 Saud, 19 Celik, 4 Cristante, Pellegrini 7, 18 Soulè, 92 El Shaarawy, 35 Baldanzi, 14 Shomurodov
All.: Ranieri
Squalificati:
Ballottaggi: Pisilli-Pellegrini-Elshaarawy 45%-35%-20%
Indisponibili: Marin, Salah-Eddine, Gouna-Douath (non in lista Uefa), Rensch (lieve stiramento al flessore destro)
Arbitro: Tobias Stieler (Germania)
Assistenti: Gittelmann-Borsch
IV Ufficiale: Badstubner
VAR: Soren Storks
AVAR: Christian Dingert
Media Cartellini: 4.48 🟡, 0.2🔴
